Green Pass per Hotel

Dal 6 agosto sarà obbligatorio essere muniti di green pass per poter frequentare bar e ristoranti al chiuso, musei, piscine e palestre, centri benessere e termali, parchi a tema, fiere. I titolari o i gestori dei servizi di questo tipo di attività sono tenuti a verificare che l’accesso avvenga nel rispetto delle prescrizioni. Si tratta di una misura stabilita dal Consiglio dei Ministri al fine di contenere il diffondersi dell’epidemia da Coronavirus.

 

Green pass: serve anche per il ristorante dell’albergo?

Il green pass non è obbligatorio per soggiornare in hotel, c’è il dubbio se lo sia invece per accedere ai servizi interni alla struttura quali il ristorante o la spa. Stando a quanto si legge nel comunicato del governo sono contemplati nel provvedimento «i servizi per la ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per consumo al tavolo al chiuso», e «piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso».

 

Ci sono solo due eccezioni all’obbligo di green pass:

 

  • soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale: in pratica, i bambini fino a 12 anni di età,
  • soggetti esentati dalla certificazione Covid sulla base di certificazione medica.

 

Per verificare il Green Pass lo strumento più rapido ed economico è l’app messa a disposizione dal Governo:

 

Verifica C19 disponibile su Play Store e AppStore Apple

 

L’app non necessita di una connessione ad internet poiché funziona anche offline e non memorizza informazioni personali sul dispositivo del soggetto verificatore. L’app VerificaC19, anche se conforme alla versione europea, mostra all’operatore meno dati per minimizzare le informazioni trattate.

Il soggetto esibisce il QR Code della propria certificazione (formato cartaceo o digitale) al verificatore che, tramite l’app legge il codice e ne ricava le relative informazioni per procedere al controllo. Una volta che l’app VerificaC19 mostra graficamente nome, cognome, data di nascita dell’intestatario e conseguente validità del green pass, il verificatore può procedere alla richiesta di un documento di identità valido per verificare la corrispondenza dei dati anagrafici.

I titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi, nonché i loro delegati, come indica l’articolo 13 del DPCM 17 giugno 2021, sono tra i soggetti deputati alla verifica del green pass di coloro che accedono nelle strutture.

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